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#MANUALE D'USO

 Per l'utilizzo dello strumento è necessario avere a propria disposizione una sorgente di corrente. Una volta che lo strumento viene alimentato si può procedere con il puntare la lamina atta all'assorbimento delle onde elettromagnetiche che negli strumenti più moderni coincide con un'antenna rivolta verso la direzione da cui si vuole captare il segnale. A seconda del tipo di strumento si riceverà una risposta differente. I primi bolometri avevano come risposta l'intensità di una corrente che in seguito a successive elaborazioni poteva portare alla potenza ricevuta. In seguito all'evoluzione dello stesso è della tecnologia nei moderni strumenti è possibile vedere direttamente il valore della potenza sullo schermo. 

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#PRINCIPIO FISICO

Il principio di funzionamento si basa su un calcolo della variazione di temperatura attraverso la misurazione di una intensità di corrente. Il bolometro presenta infatti una lamina capace di variare molto la sua temperatura a seguito dell'incidenza su di essa di un'onda elettromagnetica. Al seguito del surriscaldamento della seguente lamina vi è il surriscaldamento di un filo al di sotto della stessa che variando la propria temperatura varia di conseguenza anche la sua resistenza termica. In questo modo il galvanometro è in grado di rilevare l'intensità di corrente che passa attraverso il circuito in questo modo avendo conoscenza del voltaggio in ingresso è possibile ricavare la resistenza. I=V/R Dalla misurazione della resistenza è poi possibile ritrovare la potenza elettrica come P=IV A questo punto si può considerare la potenza del segnale ricevuto mediante l'utilizzo della seguente formula T=T 0 + (P signal +P bias )/G>T 0 Una volta a conoscenza della differenza ...

#MATERIALI

  STRATO ASSORBENTE Sottile film presente con la funzione di assorbire la radiazione inizialmente nel primo bolometro costituito da una sottile pellicola di nerofumo, successivamente poi sostituita nelle versioni successive come da sottili pellicole di bismuto o di silicio. SUBSTRATO Nella parte inferiore alla sottile pellicola si sviluppa un substrato variabile a seconda della frequenza delle onde da misurare e della velocità con cui si vuole avere la misurazione. Materiali utilizzati per questo elemento sono zaffiro e diamante che permettono attraverso le loro caratteristiche una capacità bassa e un assorbimento molto ridotto che permette la creazione di aree più grandi di esposizione senza eccessive perdite di potenza.  TERMOMETRO Per la creazione del termometro che avviene mediante la misurazione di una corrente e della sua resistenza si utilizzano solitamente dei semiconduttori come il Germanio.  Nell'immagine che segue è visibile una schematizzazione di un esempio d...

#NORMATIVA

 Non si trovano norme che regolano i primi esemplari di questo strumento. E' però possibile visionare alcune norme legate a suoi successori più recenti come quelle a seguito citate  che regolano l'utilizzo dello strumento sono le seguenti emanate dall'EMC (European Communities Electromagnetic Compatibility): EN55011:1991 (Group 1, Class A) EN50082-1:1992  Le presenti Norme, relativa alle prescrizioni sull'immunità ai disturbi elettromagnetici compresi nella gamma di frequenze da 0 Hz a 400 GHz.